Come si calcola il punteggio
In breve: il voto che vedi è la media semplice, ma l'ordine delle classifiche tiene conto di quante persone hanno votato.
Il problema della media aritmetica
Un libro con una sola valutazione da 10 ha media 10. Un classico con duemila valutazioni ne ha 8,4. Con la media aritmetica il primo starebbe sopra il secondo, e la classifica si riempirebbe di titoli sconosciuti votati dall'autore e da due amici.
Non è un difetto marginale: è il modo in cui una classifica di libri smette di essere utile. Serve un criterio che dica «di questo dato non mi fido ancora» senza per questo escludere il libro.
La media pesata
Il punteggio usato per ordinare mescola il voto del libro con la media generale del catalogo, dando più peso al primo man mano che le valutazioni crescono.
v = quante valutazioni ha il libro
R = media delle sue valutazioni
C = media generale del catalogo, oggi 8.14
m = quante valutazioni servono perché il voto proprio del libro pesi quanto la media generale, qui 10
Con poche valutazioni il risultato viene tirato verso la media generale; con molte, si avvicina al voto reale. È il modo standard di trattare l'incertezza, lo stesso principio con cui funzionano le classifiche dei siti di recensioni più solidi.
Perché il voto mostrato è diverso dall'ordine
Sulla scheda di ogni libro e nelle liste trovi la media semplice e il numero di valutazioni. Il punteggio pesato lavora dietro le quinte e decide solo la posizione.
È una scelta deliberata. Mostrare il punteggio pesato al posto della media significherebbe dire a chi ha votato 9 che il libro ha 7,1, e sembrerebbe un errore di conto. Preferiamo mostrare il numero vero e spiegare l'ordine.
Quindi sì: può capitare che un libro con 8,8 stia sopra uno con 8,9. Vuol dire che il primo ha più valutazioni alle spalle.
La soglia minima
Un libro entra in classifica solo con almeno 10 valutazioni. Una classifica di genere viene pubblicata solo se contiene almeno 20 titoli che superano quella soglia.
Sotto quei numeri un ordinamento direbbe più sul caso che sui libri. È preferibile non pubblicare una classifica piuttosto che pubblicarne una che non regge: la credibilità delle liste è l'unica cosa che rende utile questo sito.
I libri sotto soglia restano nel catalogo, si trovano con la ricerca e si possono votare. Semplicemente non compaiono nelle classifiche finché non hanno abbastanza giudizi.
I cinque criteri
Oltre al voto complessivo, chi vota può dare un punteggio separato a scrittura, trama, personaggi, ritmo e finale. Servono a distinguere due libri che hanno lo stesso voto per motivi opposti: uno scritto benissimo con una trama debole, e uno con l'intreccio perfetto e la prosa piatta.
Anche questi punteggi usano la stessa media pesata, e per una ragione più forte: li compila solo una parte di chi vota, quindi si basano su numeri più piccoli e sarebbero ancora più esposti al caso.
Come difendiamo i voti
- Una sola valutazione per persona per libro, garantita dal database e non solo dal programma.
- Email verificata obbligatoria prima di poter votare.
- Un'attesa minima dalla registrazione, che ferma le iscrizioni usa-e-getta.
- Segnalazione aperta a chiunque e registro delle decisioni di moderazione.
- Allerta automatica sui picchi anomali di voti su uno stesso titolo.
Nessun editore può acquistare posizioni in classifica. Non è una promessa commerciale ma una condizione di esistenza del prodotto: un ranking che si vende non vale niente per chi lo consulta.
Da dove vengono i dati sui libri
Titoli, autori, anni, generi e copertine arrivano da Open Library, un catalogo bibliografico aperto. Le valutazioni e le recensioni sono invece solo dei lettori iscritti qui: nessun voto viene importato da fonti esterne senza che sia stato un utente a caricare il proprio archivio.